Un unico plesso per i 233 bambini della scuola primaria. E’ l’importante cambiamento che i bambini di Santorso si troveranno mercoledì 13 settembre quando la campanella suonerà l’inizio del nuovo anno scolastico. Si tratta di una novità che incide nella vita della comunità e in particolare delle famiglie del Timonchio, novità che il sindaco Franco Balzi e l’assessore all’istruzione Claudia Broccardo hanno illustrato in una lettera inviata alle famiglie degli alunni, ultimo atto di un percorso di coinvolgimento e spiegazione che va avanti sul territorio da mesi.
“Quest'anno ci sono novità che coinvolgono più famiglie – scrivono il Sindaco e l’assessore -, perché molti più bambini entreranno in una nuova scuola”. Il riferimento è agli alunni (124) che dalla Scuola San Giovanni Bosco al Timonchio si trasferiranno alla scuola Giacomo Zanella. La novità ovviamente coinvolgerà anche i bambini (109) già inseriti alla scuola Zanella, che – si evidenzia - “troveranno nuovi compagni di scuola e con nuove condivisioni di spazi interni riorganizzati. Per tutti loro sarà quindi “una prima volta”. Per rendere possibile questa unione, infatti, la scuola Zanella è stata oggetto di lavori di adattamento che consentono di accogliere i nuovi alunni e insegnanti in modo adeguato.
Al posto della scuola dell’infanzia S. Giovanni Bosco (che verrà abbattuta) sorgerà, invece, il nuovo polo dell’infanzia interamente finanziato dal Pnrr. Il nuovo assetto della scuola primaria, dunque si inserisce in un ridisegno dei servizi a favore delle giovani generazioni: infanzia e ragazzi della scuola primaria. “Con queste scelte il messaggio che come Amministrazione comunale diamo è chiaro – commenta il sindaco Balzi – investiamo nel futuro di Santorso”.
Il nuovo assetto scolastico è frutto di un lungo lavoro realizzato in stretta collaborazione con la dirigenza scolastica e con il Consiglio d’istituto, per individuare le soluzioni più opportune alle diverse questioni che la nuova organizzazione va a introdurre.
“Il Comune ci ha coinvolti fin dalla presentazione del bando e abbiamo seguito i diversi passaggi – spiega Alessandra Remondini presidente del Consiglio d’Istituto -. Come tutti i cambiamenti anche questo comporta delle fatiche – osserva la presidente – ma è indubbio che il progetto (compreso il nuovo polo dell’infanzia che sorgerà al Timonchio al posto della scuola primaria) è una grande opportunità per il Paese che in questo modo può essere anche più attrattivo per nuove famiglie in quanto in grado di proporre una offerta formativa assolutamente adeguata alle esigenze attuali. L’intervento nel suo complesso va visto nell’ottica della comunità”. Remondini, dunque, esprime la fiducia che superato l’inevitabile rodaggio dei primi giorni, poi “il fatto che tutti i ragazzi del paese possano condividere la stessa scuola faccia cogliere la positività del cambiamento. La vicinanza delle strutture sportive e dei laboratori della Scuola Secondaria di primo grado offriranno ulteriori opportunità che vanno riconosciute”.
Anche per la dirigente scolastica Simonetta Valente i vantaggi che porta questo nuovo assetto sono molto maggiori dei limiti. “Tutto è pronto per l’inizio - dichiara – abbiamo praticamente tutti gli insegnanti, la segreteria è al completo e dal punto di vista strutturale l’Ufficio tecnico comunale ha fatto un gran lavoro preparando tutto al meglio. I bambini saranno dunque accolti in un plesso praticamente nuovo, che può contare su una serie di spazi in comune con la Scuola Secondaria (aula magna, mensa, laboratori). Anche i genitori delle classi prima che ho incontrato nei giorni scorsi hanno visto una scuola accogliente e li ho visti sereni. E’ una serenità che ho colto anche tra gli insegnanti che hanno capito subito che questa soluzione permetterà davvero di lavorare insieme, cosa che prima, con due plessi era oggettivamente difficile. Ulteriori vantaggi poi si hanno dal fatto che il personale Ata è tutto concentrato in un solo edificio, evitando quella dispersione che inevitabilmente c’era prima.
Centrale per l’amministrazione è il tema della mobilità che l’amministrazione vuole “funzionale e sostenibile e a disposizione di tutti, a seconda delle diverse situazioni: per chi intende raggiungere in sicurezza la scuola, a piedi o in bicicletta; per chi deve necessariamente essere accompagnato da un familiare; e per chi si avvarrà del servizio di trasporto pubblico”.
Il trasporto scolastico viene riorganizzato e potenziato: ad integrazione della linea tradizionale è stato istituito un servizio navetta che partirà al mattino alle ore 7.45 dalla zona antistante la ex scuola S.G. Bosco, con analogo servizio per il ritorno. Sono stati poi messi in campo una serie di interventi per valorizzare l’autonomia dei ragazzi con la necessaria sorveglianza di personale che vigilerà sulla sicurezza dei piccoli. E’ un modo questo sul quale l’Amministrazione punta per ridurre il più possibile il traffico veicolare. Per chi non potrà rinunciare all’auto l’indicazione è di usare i parcheggi del Piazzale della libertà e di Baden Powell che consentono un percorso a piedi breve e in sicurezza.
“E’ un passaggio certamente impegnativo per tutti: per i ragazzi, i genitori, gli insegnanti - nota il sindaco Balzi – ma siamo convinti che, con il contributo di tutti, questo rappresenterà una tappa quanto mai significativa e qualificata per dare volto alla comunità di Santorso di domani e offrire nuovi importanti e qualificati servizi ai nostri cittadini: dalla prima infanzia (con il polo che sorgerà al Timonchio) ai ragazzi della Scuola primaria e Secondaria di primo grado.